In questo post parliamo della terza birra nata del progetto ‘La Staffetta a Vapore’ e primo fiore all’occhiello della ricerca brassicola del progetto Staffetta: la “Accademica”.
Frutto della tesi magistrale premiata con il 110 e lode grazie al Dott. Angelo Benvenuto e alla relatrice di tesi la professoressa Anna Maria Ranieri docente del Disaaa-a.
GRIST
LUPPOLATURA
LIEVITO
T-58 Fermentis a 18°C e lagherizzazione spinta (almeno 20 gg a 4° C) per abbattere il contenuto di glutine prima dell’imbottigliamento.
Note tecniche
Profilo chimico-nutraceutico
DESCRIZIONE
Si presenta di un colore rosso scuro con una buona trasparenza e ritenzione della schiuma. In oltre è predominante ma delicatamente marginale l’aroma di malto, accentuato da piccole quantità di fenoli e alcoli superiori.
Le sensazioni in bocca spaziano da un leggero fruttato a un delicato carattere di malto. Infatti le percezioni del luppolo e dell’amaro risultano relativamente moderate. Infine la sensazione al palato si presenta con un corpo medio e con una delicata qualità e moderata carbonazione.
Lo scenario:
Sasso Pisano (Pi), borgo medioevale nel cuore della Toscana, paese delle terre i dove manifestazioni naturali promanano dalla terra emettendo calore e vapore.
L’Idea innovativa:
sfruttare l’ energia primaria della geotermia per produrre birra artigianale.
Vapori di Birra infatti è il primo birrificio in Italia che impiega il vapore geotermico come fonte primaria di energia, nel rispetto dell’ambiente e con la consapevolezza che il sentimento ecologico è un valore da proteggere. Nell’epoca della globalizzazione dei prodotti alimentari, il ritorno alle produzioni artigianali, che riporta in primo piano la naturalità delle materie prime, è una sfida che ripensa i processi di produzione tradizionali con l’impronta originale della creatività individuale.
Il senso ecologico:
Vapori di Birra fa parte dell’associazione “Agricoltori Custodi della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana”, prima Comunità mondiale del cibo ad energia pulita e rinnovabile che opera nel settore agroalimentare e che insiste sui metodi di produzione anzichè sui prodotti, composta da imprenditori che hanno come priorità quella della sostenibilità ambientale, in collaborazione con Slow Food Toscana, Fondazione Slow Food per la Biodiversità e CoSviG.
Progetto La Staffetta a Vapore
A novembre 2014 Chiara Volpi, durante un incontro didattico organizzato dalla Staffetta partorisce l’idea insieme al Presidente della Staffetta, Dott. Matteo Iannone, di produrre la prima birra in collaborazione a geotermia in Italia mettendo non solo la sostenibilità ambientale come caposaldo del progetto, ma anche l’etica e la ricerca come colonne portanti del progetto Staffetta. Cosi dopo qualche mese nascono la Lokomotiv (Blanche aromatizzata alle bucce d’arancia) e la IpaGea (White Ipa). Successivamente è nata la prima birra a basso contenuto di glutine, l’Accademica, frutto della tesi magistrale del Dott. Angelo Benvenuto. L’ultima nata durante la pandemia è la Libera, gluten free beer frutto della tesi magistrale del Dott. Andrea Marianelli e finanziata dalla Regione Toscana grazie a un bando sull’inclusione lavorativa dei detenuti del carcere di Volterra, progetto Fairmenti.