Seconda tappa del progetto ‘La Staffetta a Vapore’ in sinergia con Vapori di Birra, la IpaGea si configura come una White Pale Ale che punta tutto sull’eleganza dei luppoli neozelandesi e su un generoso dry hopping. Nonostante il valore di IBU superiore a 50, l’apporto amaricante risulta armonioso e vellutato, evitando spigolosità eccessive per privilegiare una persistenza fine e mai pungente.
Grist Ipagea
Luppoli
Lievito
Note tecniche Ipagea
Descrizione
La IpaGea si configura come una White IPA che funge da anello di congiunzione tra le declinazioni americane e la tradizione belga del frumento. La nostra visione produttiva ha inteso armonizzare le peculiarità speziate e agrumate delle Blanche con la vibrante intensità aromatica derivante da un massiccio impiego di luppoli selezionati. Il risultato è una birra ideale per la stagione estiva, capace di estinguere la sete offrendo al contempo un’esperienza sensoriale appagante, definita da un carattere risoluto ma estremamente fresco. All’esame olfattivo si svela con vigore, proponendo un bouquet che spazia dalle delicatezze dei fiori bianchi alle decise note resinoso-erbacee, frutto di un dry hopping robusto effettuato a fine fermentazione. Al palato si distingue per un’ottima persistenza e una morbidezza vellutata, conferita dal sapiente utilizzo di frumento e avena, che bilanciano con eleganza una gradazione alcolica prossima ai sette gradi.
In virtù del suo profilo variegato, la IpaGea si rivela il compagno perfetto per accompagnare con eleganza portate a base di pesce, eccellendo inoltre in accostamenti con la cucina vegetariana e le primizie degli orti stagionali.
Lo scenario:
Sasso Pisano (Pi), borgo medioevale nel cuore della Toscana, paese delle terre i dove manifestazioni naturali promanano dalla terra emettendo calore e vapore.
L’Idea innovativa:
sfruttare l’ energia primaria della geotermia per produrre birra artigianale.
Vapori di Birra infatti è il primo birrificio in Italia che impiega il vapore geotermico come fonte primaria di energia, nel rispetto dell’ambiente e con la consapevolezza che il sentimento ecologico è un valore da proteggere. Nell’epoca della globalizzazione dei prodotti alimentari, il ritorno alle produzioni artigianali, che riporta in primo piano la naturalità delle materie prime, è una sfida che ripensa i processi di produzione tradizionali con l’impronta originale della creatività individuale.
Il senso ecologico:
Vapori di Birra fa parte dell’associazione “Agricoltori Custodi della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana”, prima Comunità mondiale del cibo ad energia pulita e rinnovabile che opera nel settore agroalimentare e che insiste sui metodi di produzione anzichè sui prodotti, composta da imprenditori che hanno come priorità quella della sostenibilità ambientale, in collaborazione con Slow Food Toscana, Fondazione Slow Food per la Biodiversità e CoSviG.
Progetto La Staffetta a Vapore
A novembre 2014 Chiara Volpi, durante un incontro didattico organizzato dalla Staffetta partorisce l’idea insieme al Presidente della Staffetta, Dott. Matteo Iannone, di produrre la prima birra in collaborazione a geotermia in Italia mettendo non solo la sostenibilità ambientale come caposaldo del progetto, ma anche l’etica e la ricerca come colonne portanti del progetto Staffetta. Cosi dopo qualche mese nascono la Lokomotiv (Blanche aromatizzata alle bucce d’arancia) e la IpaGea (White Ipa). Successivamente è nata la prima birra a basso contenuto di glutine, l’Accademica, frutto della tesi magistrale del Dott. Angelo Benvenuto. L’ultima nata durante la pandemia è la Libera, gluten free beer frutto della tesi magistrale del Dott. Andrea Marianelli e finanziata dalla Regione Toscana grazie a un bando sull’inclusione lavorativa dei detenuti del carcere di Volterra, progetto Fairmenti.